martedì 5 febbraio 2008

Non t'amo come se fossi rosa di sale (Cento sonetti d'amore, XVII)



Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofani che propagano il fuoco:

t'amo come si amano certe cose oscure,segretamente, entro l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;

grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,

t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:

così ti amo perchè non so amare altrimenti che così, in questo modo in cui non sono e non sei,

così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,

così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
Pablo Neruda

lunedì 21 gennaio 2008

la prima volta non si scorda mai


La prima volta...x vedere cosa provoca in me, fin dove voglio e posso arrivare, x capire se davvero voglio far diventare realtà le mie fantasie erotiche.

Lo abbiamo scelto, valutato molto bene, abbiamo creato un rapporto di fiducia reciproca e quando davvero pronti abbiamo stabilito giorno, ora e luogo.
Si farà da noi, nella nostra casa...sarà lì seduto nella penombra, sarà vicino a noi...a me...sentirà ogni fremito, respiro, sarà abbastanza vicino da poter vedere tutto ciò che vuole... quasi sfiorarmi...ma non di più.
Ora è lì seduto mentre tu sei dietro di me che lentamente mi spogli...la camicetta lentamente sbottonata, la tua mano lenta e calda che fa scivolare piano la gonna...lo sto guardando negli occhi e vedo che il gioco gli piace, i suoi occhi che scrutano il mio corpo. Gli regalo un timido sorriso mentre tu continui a svestirmi: ora sono col mio body di pizzo nero il reggicalze, i tacchi a spillo...
Sento i gancetti sbottonarsi dietro la schiena e la tua mano prendere un mio seno e tirarlo fuori dal corpetto stretto, scendono lentamente le mutandine, strusciando sulle calze nere.
Siamo così vicini a lui che sento il suo respiro eccitato e caldo...vorrebbe ma non può toccarmi.
Mi togli del tutto il mio completino intimo e rimango nuda tra voi due.
Cominci a toccarmi e farmi eccitare mentre incomincio a spogliarti.

Mi piace...nonostante un primo momento di imbarazzo...ora il gioco si fa interessante , intrigante...nessuna vergogna mentre sul letto io e te facciamo l'amore...i miei gemiti, i nostri giochi lo eccitano...si tocca, si sbottona i pantaloni e tiene il suo sesso nelle mani...si sta masturbando... il mio corpo non è più un segreto per lui, vede ogni mio movimento, ogni tua penetrazione, sente ogni mio ansimare di piacere e sul mio viso vede il mio godimento.
Il gioco mi è piaciuto...voglio ancora sentirmi così eccitata, desiderata, al centro delle attenzioni...la prossima volta sarà qualcosa in più...voglio provare a dar vita ad altre sensazioni.


giovedì 17 gennaio 2008

slurp...


LA FRUTTA FA BENE ...

mercoledì 16 gennaio 2008

fantasie solitarie


stasera non sei con me... ti penso e libero i mie sensi immaginando le tue mani su e dentro me. Davanti allo specchio della camera guardo il mio corpo quasi spoglio; sfioro i miei seni mentre una mano scende lenta sul ventre per poi insinuarsi nelle mutandine ...un brivido di eccitazione accende la mia pelle. Le dita che si bagnano del mio piacere da loro provocato... Mi pare di sentire il tuo respiro, il calore del tuo corpo addosso al mio... mi eccito ancora di più, piccoli gemiti di godimento escono dalla mia bocca...distesa sul letto sulle fresche lenzuola, ad occhi chiusi, immagino situazioni eccitanti.
Non smetterò finché il mio desiderio non sarà sazio e appagato...

martedì 15 gennaio 2008

sei per me



Sei tu la parte migliore di me stesso,il limpido specchio dei miei occhi,il profondo del cuore,il nutrimento, la fortuna,l’oggetto di ogni mia speranza,il solo cielo della mia terra, il paradiso cui aspiro.


W. Shakespeare

sabato 12 gennaio 2008

GLI AMANTI


Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'unisco,lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.
L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,nascono e muoiono più volte vivendo,hanno l'eternità della natura.

Pablo Neruda

venerdì 11 gennaio 2008

maltrattami



Occhi negli occhi ...scontro di piacere.

Mi prendi tirandomi i capelli,la tua bocca vicino alla mia, il tuo respiro caldo e veloce...
"sei la mia puttana" sussurri al mio orecchio, mentre con uno strattone più forte mi costringi ad alzare lo sguardo verso di te.

Di colpo mi giri,le mie spalle contro di te mentre stringi le mie braccia...mi mordi, mentre brividi di piacere e dolore fanno sussultare il mio corpo...

Mi insulti e mi colpisci più forte...i miei gemiti di dolore e piacere ti eccitano...provo a ribellarmi, ma con più forza mi costringi a te...

Mi lascio fare, mentre leghi la tua cintura dei pantaloni ai miei polsi, stretta fino a farmi male...mi sgridi "zitta sgualdrina non fiatare" e mi butti sul letto. Mi sculacci forte, sento il calore dello schiaffo sulle mie natiche ..."bambina disubbidiente".

Con impeto mi prendi, allarghi le mie gambe e mi prendi da dietro.
Ancora insulti, mi maltratti e mi fai promettere tutto ciò che vuoi.

Mi penetri col tuo sesso mentre stringi la mia carne...mi graffi, mi trattieni con più forza per ogni tuo colpo. Affondi in me sempre più selvaggiamente e ancora mi perquoti.

Ti sento gemere, mentre ho un altro orgasmo...ora sento anche il tuo caldo piacere bagnarmi ...
Sei stato poco gentile con me stasera...ma ero quello che volevo e tu lo sai.
Ti sdrai vicino a me esausto, cerchi la mia mano i nostri sguardi si ritrovano;il gioco è finito la dolcezza riaffiora e mi dici "Ti amo amore"... ed io amo te.